Il trattamento del Paziente Fragile in Chirurgia Plastica: dalla chirurgia demolitiva, alle terapie personalizzate, ripresa, resilienza eintegrazione nei servizi sanitari

Il trattamento del Paziente Fragile in Chirurgia Plastica: dalla chirurgia demolitiva, alle terapie personalizzate, ripresa, resilienza eintegrazione nei servizi sanitari

Presidente del Congresso: Dott.ssa Emilia Migliano

18 novembre 2022

Sala Congressi Hotel “The HIVE”, Via Torino 6, Roma

Responsabile Scientifico: Aldo Morrone

 Board Comitato Scientifico

Gennaro Ciliberto

Stefania De Fazio

Emilia Migliano

Diego Ribuffo

 Board Comitato Organizzativo

Ettore Bertozzi

Antonio Bonadies

Renzo Cristiani

Matteo D’Armiento

Tiziana Lavalle

Claudia Messina

Tiziano Pallara

Claudia Romani

Marinella Tedesco

 Seg. Organizzativa e Provider: ACME S.r.l., Via Alessandria 129, 00198, Roma, 068554149 – Ref. Dott. Angelo Abbruzzese, 3428557563.

Programma scientifico preliminare

08.30 – 09.00 Registrazione dei partecipanti

09.00 – 09.30 Saluti Istituzionali:

 Marina Cerimele, Istituti Fisioterapici Ospitalieri

Gennaro Ciliberto, Direttore Scientifico Istituto Nazionale Tumori Regina Elena – IRCCS

Alessio D’Amato, Assessorato Sanità Regione Lazio

Giuseppe Ippolito, Ministero della Salute

Maria Novella Luciani, Ministero della Salute

Aldo Morrone, Direttore Scientifico Istituto San Gallicano – IRCCS

Annamaria Parente, Presidente Commissione Permanente Igiene e Sanità

Francesco Stagno D’Alcontres, Presidente SICPRE Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica

Ignazio Stanganelli, IRCCS IRST Istituto Tumori Romagna e Università di Parma

09.30 – 09.45 Introduzione a cura di Aldo Morrone ed Emilia Migliano

  1. La gestione clinica del non melanoma skin cancer (pianificazione chirurgica, anestesiologica e oncologica, complicanze nel paziente anziano)
  2. Il trattamento multidisciplinare integrato nel melanoma avanzato e nei Tumori rari
  3. Chirurgia Ricostruttiva distrettuale: obiettivi e risultati nel paziente in politerapia
  4. Chirurgia Rigenerativa nella cute fragili

Sessione I

 09.45 – Gestione clinica del Non Melanoma Skin Cancer.

Moderatori: Diego Ribuffo, Paolo Marchetti

09.45 – 09.55 Gestione organizzativa ed anestesiologica del percorso perioperatorio nel paziente grande anziano. Ester Forastiere, Gabriele Tola

09.55 – 10.05 Il percorso diagnostico terapeutico assistenziale multidisciplinare per lesioni neoplastiche cutanee in stadio avanzato. Stefania Tenna

10.05 – 10.15 Il consenso informato e gli aspetti medico-legali in ambito familiare. Francesca Grippaudo

10.15 – 10.25 Inquadramento diagnostico terapeutico del Carcinoma squamoso operabile. Pietro Quaglino

10.25 – 10.35 Carcinoma squamoso avanzato: quale scelta è più giusta? Franco Bassetto

10.35 – 10.45 Gestione del Carcinoma basocellulare avanzato con target therapy. Vincenzo De Giorgi

10.45 – 10.55 Alternative terapeutiche nelle forme avanzate: L’Elettrochemioterapia. Antonio Bonadies

10.55 – 11.05 Discussione

11.05 – 11.20 Coffee break

 

Sessione II

 11.20 – 12.40 Il trattamento multidisciplinare integrato nel Melanoma e Tumori Rari.

Moderatori: Pasquale Frascione, Virginia Ferraresi

11.20 – 11.30 Ruolo del PDTA multidisciplinare nel melanoma avanzato: risultati di 5 anni, linee guida aggiornate riguardanti la gestione delle micrometastasi. Emilia Migliano

11.30 – 11.40 La biopsia liquida nel melanoma: dal generale al particolare… e ritorno. Patrizio Giacomini

11.40 – 11.50 Quando il chirurgo si interroga. Lorenzo Borgognoni

11.50 – 12.00 La gestione integrata del paziente con patologie cutanee rare e meno rare: la collaborazione tra ospedali. Giancarlo Antonini

12.00 – 12.10 L’esperienza della Scuola Palermitana. Adriana Cordova

12.10 – 12.20 Gestione multidisciplinare dei tumori rari. Michele Milella

12.20 – 12.30 Impatto sulla spesa farmaceutica degli Istituti e valorizzazione del File F. Antonia Lamalfa

12.30 – 12.40 Discussione

12.45 – 14.00 Lunch

 Sessione III

14.00 – 16.00 Chirurgia Ricostruttiva distrettuale: Obiettivi, risultati e .00complicanze nel paziente in politerapia. Moderatori: Paolo Persichetti, Alessandra Fabi

14.00 – 14.10 Opzioni ricostruttive nella chirurgia del padiglione auricolare. Alessio Caggiati

14.10 – 14.20 I tumori del cavo orale: dalla demolitiva alla ricostruttiva. Valentino Valentini

14.20 – 14.30 Ricostruzioni degli arti in casi oncologici. Nicola Felici

14.30 – 14.40 L’esperienza del Campus Biomedico. Paolo Persichetti

14.40 – 14.50 I tumori del distretto cefalico: la ricostruzione oncoplastica. Emilia Migliano

14.50 – 15.00 L’ecografia: un alleato prezioso al letto del paziente. Emanuela Amadei

15.00 – 15.10 Quando la target therapy abbraccia la chirurgia. Alessandra Fabi

15.10 – 15.20 Ricostruzioni mammarie integrate nel PDTA. Marzia Salgarello

15.30 – 15.40 L’esperienza dell’Università Sapienza, Roma. Marina Onesti

15.40 – 15.50 L’esperienza Ospedaliera del S. Giovanni Addolorata. Andrea Loreti

15.50 – 16.00 Discussione

Sessione IV

16.00 – 17.45 Chirurgia Rigenerativa nella cute fragile. Moderatori: Valerio Cervelli, Emilia Migliano

16.00 – 16.15 Le ferite difficili nel paziente fragile: l’approccio della chirurgia rigenerativa. Gabriele Storti

16.15 – 16.25 Non solo Lichen: quali rischi in un ritardo terapeutico. Marinella Tedesco

16.25 – 16.35 Terapie alternative alla chirurgia nel carcinoma vulvare. Alessandra Latini

16.35 – 16.45 Approcci sinergici di chirurgia e medicina rigenerativa… Un caso di cute veramente fragile. Barbara Bellei

16.45 – 16.55 Ricostruzioni ibride mandibolari, rigenerazione ossea e titanio macroporoso. Flavio Andrea Govoni

16.55 – 17.05 L’esperienza del Bambin Gesù. Mario Zama

17.05 – 17.25 Discussione

17:25 – 17.45 Compilazione questionario ECM

17.45 – 18.00 Saluti e chiusura dei lavori scientifici.

Razionale dell’evento

La crisi porta progressi e per questo è una benedizione per le persone e le nazioni…è nella crisi che sorge l’inventiva, le scoperte e le grandi strategie. L’unica crisi pericolosa è non volere lottare per superarla” Albert Einstein da “Il mondo come io lo vedo” (1931).

Dopo aver riflettuto in passato su come siano stati riorganizzati i reparti durante la pandemia e con quali metodi siano state recuperate le prestazioni temporaneamente sospese, ci siamo trovati ad affrontare continui aggiustamenti degli obiettivi per garantire le cure nel corso delle successive ondate pandemiche. Nella pratica quotidiana ospedaliera il chirurgo deve affrontare sfide complesse, ottimizzare i protocolli di risk management e superare problematiche socioeconomiche non indifferenti.  In particolare, tali problematiche si sono rese più evidenti nella gestione dei pazienti più fragili e nelle relazioni con i loro familiari, nella prosecuzione delle cure quando il paziente deve essere affidato alle strutture sanitarie territoriali e ai servizi socioassistenziali. Le criticità sono state acuite dalla pandemia e hanno reso necessario il riassetto organizzativo in molti reparti, cambiando l’approccio alla cura del paziente, razionalizzando le risorse e le scelte chirurgiche programmate.

Il Congresso vuole essere un’occasione di approfondimento e confronto delle soluzioni che sono state utilizzate per garantire la salvaguardia dei trattamenti ai pazienti oncologici e traumatizzati nonché per riaffermare il ruolo centrale della ricerca clinico-scientifica e la necessità di fare rete, quali presupposti essenziali alla creazione di modelli sociosanitari innovativi, fondamentali per creare un solido sistema di salute e accoglienza per tutti, ma soprattutto per i più fragili.

Negli ultimi anni i pazienti che in passato non venivano arruolati alla chirurgia, ma inviati alla palliazione a causa delle condizioni generali, l’età molto avanzata (superiore agli 80 anni), le co-morbidità, l’estensione delle lesioni oncologiche, sono stati reinseriti in percorsi terapeutici integrati, grazie al lavoro di équipe multidisciplinari. La collaborazione con altre chirurgie specialistiche nel distretto testa-collo con Neurochirurghi, Chirurghi Maxillo-Facciali e Otorinolaringoiatri, nelle patologie degli arti con Ortopedici e Chirurghi Vascolari, nelle patologie uro-genitali con Ginecologi, Urologi e Senologi, ma in particolare lo stretto legame di integrazione clinica nell’ambito dei gruppi multidisciplinari di trattamento insieme ad Oncologi e Radioterapisti, consentono oggi sempre più frequentemente di definire un piano di trattamento integrato multispecialistico, meno invasivo e più efficace.

Anche là, dove non risulta possibile intervenire con la chirurgia tradizionale, altre possibilità terapeutiche, come le metodiche di Oncologica Interventistica mini-invasiva, in particolare l’elettrochemioterapia, le innovazioni terapeutiche oncologiche sistemiche, come oltre alla innovazione  di nuove terapie oncologiche sistemiche, adiuvanti e neoadiuvanti, dalla Immunoterapia alla target Therapy, ai farmaci anti PD1,   oltre alle tecniche di chirurgia rigenerativa con sostituti dermici ed epidermici, stanno producendo risultati terapeutici validi anche nei pazienti più fragili.

Nel periodo pandemico nessun paziente è stato lasciato indietro, anche ricorrendo alla telemedicina, per i pazienti più lontani o con maggiori difficoltà deambulative e logistiche, utilizzando le medicazioni avanzate più innovative.  In pratica tutti i trattamenti sono stati personalizzati ai fini di una migliore qualità dell’assistenza clinica.

Le riflessioni e i risultati presentati da tutti i relatori al Congresso saranno raccolti in un lavoro scientifico con la collaborazione della SICPRE, dell’IMI e delle Autorità intervenute, lavoro che servirà come spunto per stimolare a livello istituzionale una discussione sulle tematiche socioassistenziali emergenti.

Il congresso è rivolto a Chirurghi Plastici, Dermatologi, Anestesisti, Chirurghi Maxillo-Facciali, Otorinolaringoiatri, Radiologi, Oncologi, Radioterapisti, Psicologi, Infettivologi, Chirurghi Generali, Gastroenterologi, Ginecologi, Immunologi, Medici di Base, Geriatri, Ortopedici, Neurochirurghi, Neurologi e Medici Nucleari, Infermieri, Biologi e medici specialisti in formazione.

Mi auguro per il futuro che possa esserci il consolidamento di questa collaborazione e possa essere di scambio positivo tra professionisti di diverse discipline per un trattamento multidisciplinare integrato