IL TRATTAMENTO DEL PAZIENTE FRAGILE
IN CHIRURGIA PLASTICA DURANTE
LA PANDEMIA DI COVID-19:
COSA È SUCCESSO E COSA È CAMBIATO

IL TRATTAMENTO DEL PAZIENTE FRAGILE
IN CHIRURGIA PLASTICA DURANTE
LA PANDEMIA DI COVID-19:
COSA È SUCCESSO E COSA È CAMBIATO

1 ottobre 2021

CENTRO CONGRESSI TBD
AULA TBD – ISTITUTI FISIOTERAPICI OSPITALIERI


ISTITUTO DERMATOLOGICO SAN GALLICANO IRCCS

PRESIDENTE DEL CONGRESSO:
DOTT.SSA EMILIA MIGLIANO


Nell’immaginario collettivo la specializzazione in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica
offre scenari di trattamenti di bellezza e di facili guadagni, soprattutto in una società che ha fatto
dell’immagine un nuovo idolo, dei centri commerciali i nuovi Templi e dei social-media i nuovi testi
sacri. Invece nella pratica quotidiana soprattutto in ospedale il Chirurgo Plastico deve affrontare
sfide chirurgiche a volte molto complesse, situazioni di risk management quotidiane e problemi
socio-economici non indifferenti che si evidenziano a carico di pazienti e familiari con
conseguenze sulla prosecuzione delle cure. Questi aspetti si sono resi più evidenti durante la
pandemia e hanno reso necessario un riassetto organizzativo di molti reparti.
Lo scopo del Congresso è quello di porre l’attenzione sul concetto di fragilità che viene affrontata
in tutte le sue forme: è intesa nel trattamento di pazienti che normalmente non vengono operati
a causa delle condizioni generali, particolarmente complesse a causa di età molto avanzata
(superiore agli 80 anni), con numerose co-morbidità, ma che si presentano con lesioni oncologiche
gravi, tali da dover essere necessariamente affrontate chirurgicamente


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